10 cose che un matematico non vorrebbe mai sentirsi dire

scritto da Gabry il 31/03/2008 alle 01.17

Spesso e volentieri, quando mi capita di dire che "faccio matematica" a persone non esperte del ramo, mi capita di ricevere le risposte più disparate: raramente reazioni positive o almeno interessate, mentre più spesso vedo stupore, diffidenza, terrore e in generale ho la senzazione di essere guardato come un alieno :-)

Ora, io capisco che la matematica sia in generale argomento ostico (lo è anche per me, figuratevi) e non pretendo che fingiate entusiasmo all'idea che qualcuno la studi, ma da parte mia vi chiedo solo un piccolo favore. Chiunque mi conosca e mi voglia bene, oppure semplicemente abbia un minimo a cuore i sentimenti di un altro essere umano, avrà la cortesia di evitare di pronunciare in mia presenza le seguenti corbellerie:

  • Ah, sei un matematico? Quanto fa 378×153? 3567:41 (o altri calcoli astrusi a scelta)? Mamma mia che cervellone che sei, ma come fai? (questo è lo stereotipo veicolato dal modo in cui si insegna la matematica nelle scuole: il genio è quello che sa fare meglio i conti, cosa che con la matematica c'entra molto meno di quel che la gente pensi)
  • Mi dici un modo per vincere al Superenalotto? (beh, in effetti, un modo ci sarebbe: NON GIOCARE)
  • Quanto fa 1+1? No, perché voi dite che fa 2, ma come si dimostra? (questa in realtà non è affatto una domanda stupida, ma di solito il tono usato nel farla non denota una grossa voglia di sentire la risposta...)
  • Io la matematica non la sopporto... ma come fai a studiarla? (opzionalmente corredato anch'esso da considerazioni sulla presunta "genialità" o "secchionaggine" del matematico; OK, per molti la matematica è pallosa, ma anche qui vedi un po' il primo punto)
  • Dimmi un po', ma in matematica cosa si ricerca? Non hanno già scoperto tutto? (in NESSUN campo dello scibile umano "hanno già scoperto tutto", figuratevi in matematica :P)
  • A cosa serve la matematica? Non ci sono i computer? (certo, infatti notoriamente i computer vanno ad acqua di mare e si riproducono per partenogenesi, quindi nessuno deve programmarli e costruirli)
  • Ah, fai matematica? E poi cosa diventi, professore? (opzionalmente corredato da "Io [non] ti ci voglio come professore di mio figlio!"; a parte lo sfottò, mi dà particolarmente fastidio un altro stereotipo: quello del matematico che non può fare altro che il professore)
  • In matematica mica si dice che un teorema è più bello dell'altro, no? (questa la disse una mia professoressa di italiano del liceo; a distanza di tempo, mi dispiace ancora di non averle potuto rispondere "Sì!")
  • [Amo la matematica] solo in quanto unica e massima espressione della Verità da parte dell’uomo. Se ci fosse la religione, o cmq la soprannaturalità ci ritroveremmo in un mondo in cui non necessariamente 2+2=4 (questa è tratta da qui; sul perché questa sarebbe una boiata ci sarebbe da scrivere tutto un post a parte)
  • Senti questa: c'è un matematico, un fisico e un ingegnere che... (e tutte le varie barzellette matematiche, a meno che non siate proprio sicuri che quella che volete raccontare non l'abbia mai sentita; ma attenti: è MOLTO difficile... :-P)

Il sottoscritto ringrazia della comprensione :-)

Avvertenza: la lista potrebbe allungarsi a seconda delle nuove e mirabolanti risposte che dovessi ricevere in futuro; ovviamente sono ben accetti anche contributi esterni :-)

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