Se questo è un sogno...
... svegliatemi, per favore. Ma forte.
Com'era? Ah, sì: sursum corda! :-)
... svegliatemi, per favore. Ma forte.
Com'era? Ah, sì: sursum corda! :-)
Lunedì sera, prima di Natale, solito semilampo al circolo, ospitato come sempre presso l'associazione "L'Alba", che quella sera stava facendo la cena di fine anno seguita da un piccolo spettacolo a rappresentare tutte le loro attività. Passa un bimbo con un cestino pieno di pacchettini in cartapaglia legati con lo spago. "Prendetene uno", ci fa. Accettiamo con gioia. Nel mio pacchetto, un piccolo delfino in plastica rosa e, all'interno della cartapaglia, la scritta "IN ALTO I CUORI!".
Ecco il mio augurio e il mio consiglio per il 2009: meno brontolii e piagnistei, più spontaneità, voglia di fare, ma soprattutto, più ottimismo. Non quello stupido del "tutto va ben, madama la marchesa", o lo stucchevole "profumo della vita" della pubblicità, ma un atteggiamento più aperto e propositivo nei confronti di ciò che ci circonda e che, di per sé stesso, migliora noi e la piccola parte di mondo in cui viviamo.
Ah, e già che ci sono: più responsabilità individuale. Smettiamola di dare sempre la colpa agli altri di ciò che noi non facciamo e di utilizzare la "società" come paravento per le nostre mancanze.
Sursum corda!
La vita fugge e non s'arresta un'ora:
E la morte vien dietro a gran giornate;
E le cose presenti e le passate
Mi danno guerra, e le future ancora.
E 'l rimembrar e l'aspettar m'accora
Or quinci or quindi sì, che 'n veritate,
Se non ch'i' ho di me stesso pietate,
I' sarei già di questi pensier fôra.
Tornami avanti s'alcun dolce mai
Ebbe 'l cor tristo; e poi dall'altra parte
Veggio al mio navigar turbati i venti:
Veggio fortuna in porto, e stanco omai
Il mio nocchier, e rotte àrbore e sarte,
E i lumi bei, che mirar soglio, spenti.[Francesco Petrarca]
Tranquilli, non sono così pessimista... mi serve solo un po' d'adrenalina, ecco tutto :-)
Non è un comando da dare con tanta leggerezza, specialmente da root. No, no, no :-/
Per fortuna ho perso "solo" il CSS del blog e poco altro... coi risultati che state vedendo. Appena il tempo me lo consente, cerco di recuperare il recuperabile. Abbiate fede! :-)))
Devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare devo studiare...
Più che altro, devo rendermi conto che siamo a ottobre e non più ad agosto. E che ho 35 anni e non più 20.
Oppure, in alternativa, decidermi a mollare tutto e cercarmi qualcosa di meglio.
Finalmente fra poche ore si parte, destinazione Bratto, simpatico paesello in provincia di Bergamo, sulla Presolana (comune di Castione), immerso nel verde e nei monti, ma soprattutto sede di uno dei più importanti festival di scacchi d'Italia :-)
Grazie anche alla collaborazione dei miei, che non si perdono un'occasione di visitare un altro pezzo d'Italia col loro camper, mi prendo 10 giorni di svago, mi faccio una gitarella in montagna (che non fa mai male) e finalmente vedo dal vivo quello che mi è sempre stato descritto come il punto di ritrovo di quasi tutto il meglio dello scacchismo italiano insieme a vari giocatori stranieri di prestigio, in un'atmosfera competitiva ma rilassata ed amichevole (senza nulla togliere ad altri festival che si disputano nello stesso periodo).
Spero di riposarmi, di leggere un po', di incontrare dal vivo un po' di gente con cui ho finora avuto solo contatti telematici e di liberare la mente, non solo in vista delle partite a scacchi (che ovviamente ho intenzione di giocare al meglio delle mie scarse capacità :P), ma soprattutto per disintossicarmi da 12 mesi in cui sono stato praticamente fermo e ho fatto un po' di casino con tutte le cose che avevo da fare. Soprattutto, spero vivamente di "ricaricare le batterie" in questi 10 giorni, visto che al mio ritorno mi attendono impegni piuttosto importanti che devo affrontare con la massima convinzione e senza timori reverenziali...
Ci rileggiamo a settembre, quando tornerò spero di fare un resoconto della vacanza :-)
Chi? IperPop!
Chiii?!?!? IPERPOP ho detto! Sei sordo?
No, no... e dove? San Piero a Grado, poco fuori Pisa!
Sì, ma quando? L'8 luglio, è fra poco... non prendere
impegni, eh?
OK, ma che fate? Si suona, si canta e ci si diverte,
come vecchi amici che non si stancano mai di stare insieme.
Benissimo, allora vengo di sicuro!
E voi, che fate? Sul sito c'è scritto tutto... non mancate! :-)
Oggi è san Valentino,
la festa di ogni cretino,
che crede di essere amato
e invece ci resta fregato.
Auguri a tutti i fioristi, pasticcieri, cioccolatieri, ristoratori, pizzaioli, baristi, gioiellieri, profumieri, cartolai, farmacisti e chi più ne ha (di idee per far soldi su queste feste) più ne metta.
E auguri a tutti gli innamorati... che per loro sia san Valentino tutti i giorni :-)
(A me, come sempre, il nulla. Ma questo meriterebbe un post a parte...)
Rapido aggiornamento, visto che non scrivo da tanto tempo:
In generale, sopravvivo a me stesso, alla mia inerzia e alla mia voglia di lasciar perdere tutto. Mi tiene su il mio moderato ottimismo (inteso come "le cose possono cambiare se lo si vuole") e una fortuna pazzesca (lo dico sempre che in alto c'è qualcuno che mi vuole bene... ma anche in basso, suvvia) :-)
A presto, per mille altre incredibili avventure! :-)
Gli IperPop hanno ricominciato a suonare e hanno un batterista nuovo.
Le Caccole Stellari (o ciò che nascerà dai loro resti) hanno ricominciato a suonare e hanno un batterista nuovo.
C'è qualcosa di simbolico in tutto ciò :-)
La batteria è forse lo strumento cardine di un gruppo musicale. Detta il tempo del brano e comanda l'esecuzione degli altri strumenti. Deve essere precisa e sicura, perché da essa dipende la sincronia di tutti gli altri strumenti. Se sbaglia la voce, la chitarra, la tastiera, il brano in ogni caso va avanti. Ma se sbaglia la batteria, si perdono tutti i riferimenti e la ripresa del brano, quando riesce, è assai difficoltosa.
Ma non è solo una questione di metronomo: c'è di più. Basso e batteria sono un po' lo scheletro di una canzone. Un pezzo con una parte ritmica scritta male, per quanto possa essere ben arrangiato ed eseguito, perde vitalità, diventa vuoto, moscio; anche un pezzo lento ha bisogno di una batteria adeguata allo scopo (ovviamente sto parlando di brani in cui sia effettivamente prevista una batteria).
Tutti nella vita abbiamo bisogno di trovare il nostro tempo, il nostro ritmo. Magari di sperimentare tempi diversi, stili diversi, dal rock, allo swing, ai tempi lenti. Da un semplice 4/4 a un fantasioso e stuzzicante 11/8, o qualcosa di più complicato ancora. L'importante è cercare sempre il proprio tempo e, una volta trovatolo, tenerlo e andare avanti con quello, finché non se ne trovi uno più adatto a sé.
E a volte si ha bisogno di una batteria da seguire, quando si è troppo stanchi o sfiduciati per sentire il tempo dentro di sé.
Ecco, io in questi giorni (mesi?) ho proprio bisogno di una batteria, perché non riesco a tenere un tempo stabile. Mi fermo, aspetto, mi guardo intorno, riparto, mi rifermo... uff, in questo modo la canzone non verrà mai.
Prima trovo la batteria, prima ritrovo il mio tempo, meglio sarà. Fermarsi ora, vorrebbe dire rovinare il pezzo per sempre.
Sono sicuro che non è difficile: basta solo concentrarsi... :-)
Ci sono delle cose che mi riempiono di ammirazione e al contempo mi fanno riflettere.
Lo spunto per questo post viene dal blog che un mio amico bresciano ha aperto di recente per parlare della sua città.
Leggendolo, si nota subito la passione che il buon Ramperto ha per Brescia; sia quando ne descrive luoghi più o meno noti, con precisione e attenzione, quasi fossero riflessioni a voce alta contornate da foto e notizie storiche dei posti in cui passa, sia quando riporta brani di documenti storici e libri sulla città.
E, tutte le volte che lo leggo (o che ci racconta della città su Cittadella BBS, uno dei luoghi della Rete a me più cari e di cui forse un giorno parlerò meglio) mi soffermo a pensare quanto poco io sappia di Pisa e quanto poco faccia attenzione a cosa essa contiene, quando la attraverso tutti i giorni: le sue vie, i suoi vicoli, le sue porte, i suoi palazzi, le sue chiese...
Certo, a me Pisa piace, a forza di percorrerla a piedi o in autobus ho acquisito familiarità con strade e piazze, ma a volte ho l'impressione che sia una conoscenza nozionistica, del tipo "devo andare qui, quindi passo di qua", e non un qualcosa di più sentito, di più curioso, di più "affettuoso", se mi passate il termine.
Intendiamoci: non arriverò mai a cercare gli atti del consiglio provinciale dal 1860 in poi come ha fatto Ramperto; inoltre, non ho mai avuto una soverchia passione per la storia. Però, a volte, mi dico che sarebbe bello saperne di più su quella che a tutti gli effetti è un po' "casa mia" e che invece molti dei suoi abitanti trascurano e disprezzano, quando non addirittura danneggiano.
E voi, che rapporto avete con la vostra città? La conoscete? Vi piace, pur riconoscendone i difetti? Vi è indifferente? Oppure non la sopportate, o peggio, la considerate una prigione da cui scappare il prima possibile?
Eccomi qua! Dicono che tutti c'hanno un blog, quindi ho provato a farmene uno anch'io :-P
L'ho tirato su io con tanta fatica; è ospitato sul PC di casa mia, il motore che lo anima è Blosxom e il template grafico l'ho preso da Pannasmontata e riadattato per farlo riconoscere da Blosxom e metterci un po' di colore (fa schifo, eh? :-P)
Di che si parlerà? Di tutto. Ma tutto tutto tutto :-)
Enjoy! :-)